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Museo Schmid

Museo Schmid

×Purtroppo dal 2015 il museo Wilhelm Schmid è chiuso al pubblico.

Nel nucleo del paese di Brè sopra Lugano, si trova il Museo Wilhelm Schmid (1892-1971). È per volontà della moglie Maria Schmid che la casa dove ha vissuto l’artista è stata lasciata alla Città di Lugano, con una parte delle sue opere e la biblioteca. Nelle intenzioni del lascito, la casa poteva anche divenire un centro studi per artisti.
Oggi, grazie al sostegno della Città di Lugano, si presenta come un piccolo museo che ha saputo conservare intatta l’atmosfera che circondava l’artista. Si tratta quindi di un esempio di “opera totale” che non solo mostra le opere d’arte di Wilhelm Schmid, ma che cerca di ricreare l’ambiente dove l’artista si ispirava e ha vissuto.
Nato a Remigen nel canton Argovia il 7 febbraio 1892, Wilhelm Schmid è un esponente di rilievo del movimento artistico culturale “Nuova oggettività”, la pittura tedesca dopo l’Espressionismo, nato in Germania negli anni Venti, prima dell’avvento del nazismo. Questo gruppo annovera, tra i “suoi”, nomi come Otto Dix, Georg Grosz, l’anticipatore dell’esibizionismo sessuale di oggi, Christian Schad, Conrad Felixmüller, Rudolf Schlichter, Max Beckmann.
Wilhelm Schmid tuttavia è un artista che ha dato ai suoi personaggi toni più romantici e meno aggressivi, seguendo una corrente poetica che si ispira alle piccole cose di uso comune.

Per approfondire le sue conoscenze architettoniche sia artistiche, si reca nel 1910 a Firenze. Quindi a differenza dei suoi colleghi svizzero tedeschi della sua generazione, sulle orme dei Giacometti, Gimmi, Amiet, che prendevano, ventenni, le vie per Parigi, attratti dagli insegnamenti e dai successi degli impressionisti e post impressionisti, Wilhelm Schmid si trasferisce  nel 1914 a Monaco, in Germania, poi a Berlino. Nel 1914 espone al Kunsthaus di Zurigo opere che non sfuggono all’attenzione dei critici e finita la prima guerra mondiale diventa una figura di primo piano nel mondo artistico di Berlino e tale rimarrà fino al 1936.  Negli anni 1915 e 1916 si sposta a Posdam in quanto gli viene assegnato il progetto della casa dottor Metz e da quel momento in poi inizia a dipingere con più assiduità arrivando a esporre alla sua prima personale in una galleria, la Gallerie Neumann-Nierendorf di Berlino.
Nel 1918, sempre a Berlino, è tra i fondatori del movimento “Novembergruppe” a cui vi aderiscono letterati, musicisti, pittori, architetti, tra i quali anche Max Pechstein, César Klein, Arthur Segal, ecc. Dal 1924 al 1931 si sposta a Parigi, dove quale unico Svizzero è considerato dal “Salon du franc”. Torna a Posdam in Germania ma l’avvento al potere dei nazisti crea un’atmosfera che rende sempre più difficile la sua permanenza nel terzo Reich, fintanto che nel 1936 è fatto segno di una campagna ostile come “bolscevico culturale”  e “artista degenerato”. Decide quindi di stabilirsi a Brè sopra Lugano che conosceva già dal 1919.
E’ proprio nel 1936 che torna in Svizzera e prende casa a Brè sopra Lugano, dove si trasferisce definitivamente a partire dal 1943. Nel bombardamento del 1943 di Bielefeld  vengono distrutte circa 180 sue opere conservate nel museo cittadino. Brè, allora comune non ancora aggregato a Lugano, nel 1968 gli concede la cittadinanza onoraria.
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